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Perdono

perdono"La parola di Gesù è forte oggi - ha detto il Pontefice - Gesù è realista”.
E ha aggiunto: “Io vorrei, prima di iniziare la catechesi, in nome della Chiesa, chiedervi perdono per gli scandali che in questi ultimi tempi sono accaduti sia a Roma che in Vaticano. Vi chiedo perdono”.
In terra siamo semplici, siamo "il terrà terra" del voler comunicare in armonia e in pace.
Se io voglio perdonare la Chiesa, voglio sapere cosa devo perdonare alla chiesa.

La chiesa è fatta da persone: quindi, se il capo del Vaticano sta parlando del sacramento della confessione, in un senso profondo esso è anche una "confessione", intesa come riconoscimento e lode della santità di Dio e della Sua misericordia verso l'uomo peccatore.
È chiamato sacramento del perdono, nel senso che mediante la confessione Dio accorda al penitente "il perdono e la pace". 
Detto da un pontefice, richiama alla Riconciliazione perché dona al peccatore l'amore di Dio.

Quindi, per farla breve, se un bambino va dalla mamma e le chiede: "Mamma, mi perdoni?", la mamma assentirà rispondendogli "Tesoro, ma quale marachelle ti devo perdonare?".
Il perdono è un altissimo comandamento di Gesù ma presuppone un peccato: di cosa stai parlando, sua Santità?
Di quale peccato? La confessione pubblica messa in atto da un pontefice esige una sua rigorosa trasparenza, io sono in terra e non perdono incondizionatamente. Dipende di che cosa stiamo parlando: non siamo sacerdoti, Dio fa perché è amore infinito.

Sua Santità, mi può se possibile elencare i peccati, per giustizia di verità? Poi ogni uomo è libero di perdonare. Viviamo nella luce della trasparenza e della semplicità.
Aspettiamo una sua richiesta di perdono solenne, nel suo cuore vive ma c'è un'unica giustizia infinita per anime pure che non sono in pace. Gli alberi secolari quando cadono fanno tremare la terra.
Con devozione e fede
Grazie
Carpe Diem

Roberto R:15

Roberto R15 +++
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