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La Lumachina, i Numeri e MONOPOLI

La Lumachina, i Numeri e MONOPOLI

Lungo post per andare contro corrente su Facebook e rallentare
il fast Food delle parole, per rallentare il tutto, veloce e breve..

In natura ci insegnano che la “casa” la fornisce madre natura: la piccola lumachina, anche nel terzo millennio,è l’esempio più semplice che Dio poteva darci. Un piccolo tetto per ripararsi dalle intemperie, il guscio dove chiudersi all’interno per dormire, sognare e camminare nella sua vita. Con le sue regole, i suoi tempi e le sue insidie. Per vivere la vita al meglio, per gli altri esseri viventi nel mondo animale la chiamiamo tana, guscio, conchiglia, nido, grotta, bozzolo...

E' così naturale che un bambino di 4 anni lo dà per scontato: tutti gli esseri viventi hanno una “casa”.

Ma chi glielo spiega a un bambino di 4 anni che l’essere umano è stato programmato per la sua “grande intelligenza” e la sua Casa è a suo piacimento per grandezza, stile, colore. E se non può permettersela per mille motivi, perché la vita offre anche questi incidenti nel terzo millenio, non esiste o dovrà aspettare. Ma le stagioni non aspettano, seguono i cicli della della terra: la casa è un diritto sacro santo per far parte della Terra, è parte integrante di tutti gli esseri viventi.
Vivo a Milano e per tanti italiani le case sono i tetti dei ponti della tangenziali, le macchine per muoversi, cartoni messi su tra alberi.

Chi glielo spiega a un bambino del terzo millenio, che l’UOMO ha deciso di rompere questo patto UNIVERSALE naturale, con il tutto MIO, solo MIO, solo IO e sotto sotto dove non c’è la luce.
E ha deciso di imporre l’eugenetica dei numeri, dove l’unica cosa che conta è quella di avere dei numeri positivi su un computer della banca; il requisito è solo quello: non importa se non hai il lavoro, se ti sei ammalato, se la vita è stata difficile per mille motivi. Se non hai questi requisiti di numeri, sei da emarginare, schiacciare, denigrare, rifiutare.

L’uomo si è fatto Dio in terra,
noi siamo la generazione che giocava a MONOPOLI, e quando avevamo Parco della Vittoria eravamo contenti. Eppure, se avevamo Vicolo corto andava bene lo stesso, perché alla fine mettevamo tutto dentro a una scatola e sapevamo che era un gioco e che rimanevano in “famiglia”.

Le famiglie non vivono di matematica, loro vogliono qualche numero "+" positivo sul conto corrente per vivere in modo dignitoso; ricordatevi che, quando si giocava a Monopoli, se il bimbo rimaneva senza soldi, i genitori prelevavano dalla cassa e li ridistribuivano. Non c’era nel regolamento, ma lo si faceva di Cuore e il sorriso ritornava immediato.
Voi state giocando a MONOPOLI con le nostre Anime? Se non avete la sensibilità per percepire le Anime della gente in prima persona, sentendo il dolore, vi prego di andarvene e di ritornare a casa dalle vostre famiglie.

Quando fate una leggel la conseguenza sarà quella di produrre numeri. Ma questi numeri creano una reazione sulle anime delle persone, e questa deve corrispondere a una ricerca fatta col Cuore per studiare e capire che impatto provocano i vostri numeri sulle Anime di bambini adulti anziani. Bisogna creare l’indice di infelicità nazionale che può creare ogni vostra azione di governo, per voi sarà più facile da creare perché sono dei numeri in %...

Parlando di numeri, noi non vogliamo gli anni 80, noi vogliamo il 1946: poveri ma con la voglia di ricostruire.
I vostri conti non tornano, le Anime sono schiacciate da un numero che dovrebbe apparire sui conti correnti delle famiglie +, ma appaiono solo lettere con numeri - di intimazione a pagare. Equitalia, etc...
Mi hanno insegnato che il "+" è un numero positivo, il "–" negativo. Voi state trattando con il diavolo? Solo il meno vediamo da troppi anni...

I vostri Numeri danno priorità alle Banche che non hanno ANIMA perché sono fatte di Numeri dei SOLDI E POTERE, con il sangue che nutre la massoneria malvagia del "tutto MIO", solo per pochi; che vive nel "sotto, sempre sotto, per sempre sotto", dove non c'è LUCE.

Roberto
R:15

Roberto R15 +++
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