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bambino della strada

bambino della strada

Bambino Della Strada

Ciao, 
caro bambino.
La tua storia la conosco molto bene, faccio tutti giorni la stessa strada. Ho visto la tua mamma bambina bellissima chiedere l'elemosina – era una ragazzina, al solito angolo di miseria, stesso semaforo; poi la tua bella mamma da bambina è diventata donna con gli occhi tristi. Nessun atteggiamento di sfida. 
Dolce e rassegnata.
Poi da donna, madre; 
ho visto crescere la sua pancia di creazione.
Tu eri lì, pieno di amore. Ancora protetto dalla natura, aspettando il momento di uscire e abbracciarla per sempre; lei aveva degli occhi di amore e carità vera, in quei giorni prima di nascere.
Poi è scomparsa, per due mesi, e poi eccoti apparire: a tracollo della tua mamma
(ti posso dire che mi sono emozionato quando ti ho visto la prima volta). Eri con occhi puri, guardavi solo Lei, la tua mamma. 
Lei guardava solo te, eravate un’unica luce, fusa dall'amore. Sembravate un’opera d'arte, sembravate la Madonna con bambino in un mondo buio, una condanna che vi ha uniti in strada. 
Poi, pian piano, sei cresciuto.
E la strada è diventata tua, come fosse un’eredità maledetta di miseria che vi tramandate.
Ora sei un ragazzino. 
I tuoi occhi sono vispi di furbizia, e maledettamente arrabbiati per quello strano modo di vivere – anche se dietro quella maschera si intravede un cuore d'oro che, pian piano, la vita spegne, lasciando spazio all' emarginazione, alla rabbia di essere diventato un mendicante, per via di quella cultura buia che forse solo Dio può capire,
Io non sono nessuno per giudicarvi. Ma se puoi vola, ragazzino – verso una vita fatta di cose semplici, una vita in armonia e onestà. Vola via, se puoi, abbraccia il mondo giusto; e fai volare con te la tua mamma, che forse rivuole indietro la sua dignità di essere umano in pace con il mondo. 
Ciao, bambino – specchio di un mondo dove a volte la luce si fa ombra, vi ho voluto bene come a dei figli, figli di un mondo che mi ha fatto fare da spettatore distratto del terzo millennio – io vi chiedo perdono per non aver fatto niente per aiutarvi.Roberto 

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